TFA Sostegno 2024: avviate le procedure per il IX ciclo.

Con la nota n. 10584 del 11 dicembre 2023 il MIM ha invitato le Università statali e non statali ,(con esclusione di quelle telematiche), anche in convenzione tra più Atenei, a proporsi per l’attivazione dei percorsi di TFA Sostegno – IX ciclo.

Per l’anno accademico 2023/2024 sono almeno 13mila i posti disponibili da assegnare agli atenei che ne faranno richiesta.

Entro il 22 gennaio p.v., le Università ,qualora fosse disponibili ad attivare i corsi, dovranno comunicare al MUR il il numero massimo di soggetti da ammettere per l’avvio dei corsi, distinto per ogni ordine e grado di istruzione scolastica, tenendo conto di eventuali idonei risultanti dal TFA Sostegno 2023 (VIII ciclo), che potranno essere ammessi in soprannumero presso le stesse sedi in cui hanno sostenuto le prove .

In base alle normative preesistenti, ricordiamo che possono accedere ai corsi di specializzazione sul sostengo i candidati in possesso di uno dei seguenti requisiti:

– per la scuola dell’infanzia e primaria :

  • abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente. (Fino al 31 dicembre 2024 questo requisito non è richiesto ai docenti con almeno 3 anni di servizio sul sostegno maturato negli ultimi 5 anni);
    oppure
  • diploma magistrale, compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002;

b) per la scuola secondaria di primo e secondo grado :

– abilitazione alla classe di concorso, o analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia.( Fino al 31 dicembre 2024 questo requisito non è richiesto ai docenti con almeno 3 anni di servizio sul sostegno maturato negli ultimi 5 anni);
oppure

laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, non disgiunti dai a 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Sono esonerati dal conseguimento dei CFU/CFA i candidati in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione ;

– per i posti di insegnante tecnico pratico – ITP

  • soltanto il diploma di tipo tecnico o professionale che dà accesso alla classe di concorso non essendo richiesti i 24 CFU.

Per il conseguimento del titolo di specializzazione sul sostegno è necessario superare l’apposita procedura concorsuale per esami che ciascuna Università bandirà .

In base al decreto MIUR 30 settembre 2011, la procedura concorsuale prevede l’espletamento delle seguenti prove: un test preselettivo; una o più prove scritte o pratiche; una prova orale.

In linea con i precedenti concorsi espletati per l’accesso al TFA sostegno, dovrebbero essere esentati dalle prove preselettive:

  • i beneficiari della legge 104/92;
  • gli aspiranti che nei dieci anni scolastici precedenti abbiano svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, sullo specifico posto di sostegno del grado cui si riferisce la procedura;
  • gli aspiranti che nei cinque anni scolastici precedenti abbiano svolto tre annualità di servizio su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, ivi compresi le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale delle regioni.

In ogni caso è bene prendere visione dei bandi che dovrebbero essere emanati dalle Università entro la primavera del 2024 .